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BRAMBILLETTI, IL RE DELLE TOPPE

Imprenditori di successo, uomini molto arrivati.


Geromolo Brambilletti, re delle toppe

uomo elegante in posa veste un marchio italiano
Geromolo Brabilletti ritratto per Class

Forse non tutti conoscono il cognome "Brambilletti".
Eppure è sinonimo di "made in Italy".
La "Brambilletti & figli Spa" è l'azienda leader nel mondo per quanto riguarda la produzione di toppe di qualità, ed è interamente italiana. Muove un fatturato da 15.000.000 di euro all'anno e occupa 225 dipendenti.

"Non assumiamo alcun dipendente che non ci dimostri prima di avere nelle vene sangue italiano garantito da almeno quattro generazioni, sia per parte di madre che per parte di padre", questa la patriottica regola base di casa Brambilletti.

Eppure il successo di questo grande marchio si è consolidato soprattutto all'estero, in particolare negli Stati Uniti d'America, dove Brambilletti ha dislocato negli anni diverse filiali, tra cui anche una a Manhattan, che giustamente gli titilla l'orgoglio imprenditoriale:

"I giovani newyorkesi della middle class sfilacciano apposta i loro abiti più sontuosi, pur di indossare le nostre toppe esclusive".

Quali i punti più richiesti?

"Beh, indubbiamente i gomiti e le ginocchia restano un classico. Ma sono numerose anche le ordinazioni di toppe per le ascelle, per l'ombelico, e per la patta dei pantaloni, proprio sulla cerniera. In quest'ultimo caso per ovvie ragioni le applichiamo con dell'adesivo, senza cucirle".

Un paio di Jeans Armani con toppe Brambilletti
Brambilletti è uno degli uomini più ricchi d'Italia, e soprattutto un maestro di stile.
Ma è anche un uomo profondamente legato alla sua terra e ai valori tradizionali.
Non dimentica i tempi difficili dell'infanzia, quando correva su è giù per la scalcinata sartoria di famiglia, con ancora le pezze attaccate al culo.

"Mia madre le ricavava da delle vecchie tende, e poi me le cuciva addosso. L'arte l'ho imparata da lei…", ci confessa con gli occhi lucidi.

Da allora ne è passata di acqua da sotto i ponti. Oggi, una pezza al culo di marca Brambilletti può costare dai 400 ai 7000 euro.
In bacheca è esposta la cosiddetta "grand topp", valutata attorno ai 200.000 euro, per via delle pietre preziose incastonate su tutta la superficie.

"Questa però non la vendo…", ci tiene a precisare. E aggiunge un simpatico aneddoto: "Per averla alla cerimonia degli Oscar del 2005, George Clooney mi aveva offerto una cifra altissima, che per pudore non sto a riferirvi. Vi dico solo che rifiutare è stato molto difficile…".

Ma quale il motivo di tanto successo?
Indubbiamente, va ricercato nella grande qualità del prodotto. Le raffinate linee ellissoidi, i materiali esclusivi e leggerissimi, la ricercatezza delle cuciture fanno delle toppe Brambilletti un vero e proprio "must" per il consumatore dotato di un certo gusto e di una certa carta di credito.
Non a caso non si contano le collaborazioni con le più prestigiose griffe dell'alta moda. Armani, Ferrè, Cavalli sono solo alcuni dei nomi passati da queste parti a farsi rattoppare.
Tutti ricordano ancora il completo Arlecchino, sfoggiato a un defilé romano del 2005 per Dolce e Gabbana. Pretese di indossarlo Naomi. Si trattava di un abito da sera interamente realizzato con pezze Brambilletti cucite l'una all'altra.
Costato un occhio della testa.