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PERCORSI NELLA MEMORIA:HEDY LAMARR, STAR DI HOLLYWOOD E SCIENZIATAStoria di una Sharon Stone ante litteram
Hedy Lamarr, al secolo Hedwig Eva Maria Kieslerová (onore ai nomi d'arte!), nasce a Vienna, capitale dell'Impero Austro-ungarico, nel 1913, da una famiglia della buona borghesia, ma con qualche rotella leggermente fuori posto (si racconta che la cuoca di casa servisse i signori stando completamente nuda). Già in tenera età, la piccola Hedwig Eva Maria mostra una formidabile predisposizione per le scienze matematiche, ma le velleità artistiche della madre, pianista mancata, la sospingono ben presto verso il mondo dello spettacolo, in seno al quale troverà un primo amorevole pigmalione nel famoso regista teatrale Max Reinhardt. Si rinomina "Hedy Kiesler", e dopo aver debuttato nel cinema con alcune pellicole underground, viene costretta dal padre, facoltoso direttore di banca, a sposare un ricco uomo d'affari, Fritz Mandl, null'altro che un fabbricante di armi senza scrupoli. Stando alle biografie, questi la tratterà sempre come un oggetto, una sorta di trofeo da mostrare agli amici, e non farà una piega quando il cecoslovacco Gustav Machaty, regista d'avanguardia, gliela chiederà in prestito per girare un film sperimentale di genere muto-erotico, mostrandosene anzi quasi soddisfatto. "Estasi", questo il titolo dell'opera, esce nel '33 (Hedy è poco più che ventenne), destando ovunque scandalo per le prime scene di nudo mai comparse prima sul grande schermo. La pellicola, già di parecchio mutilata rispetto all'edizione originaria, verrà poco dopo sequestrata e ritirata dal mercato. Intanto fra le mura domestiche il dispotico marito non sospetta nemmeno cosa si celi dentro quel grazioso cranio. Intrattiene colloqui riservati con generali e trafficanti d'armi senza curarsi della presenza costante della mogliettina, che da brava attrice recita a dovere la parte del soprammobile, recependo e memorizzando in silenzio tutto ciò che ascolta, compreso l'inquietante progetto, concepito in accordo coi nazisti, di costruire missili teleguidati invisibili ai radar. A quel punto, disgustata, Hedy fugge a Londra, dove il giocoso destino le riserva un incontro con il fondatore della MGM Louis B. Mayer, per ovvie ragioni desideroso di portarla con sé a Hollywood. Alla Mecca del cinema, Hedy Kiesler riceve la sua consacrazione, e diventa Hedy Lamarr, la star che sarebbe stata definita per anni "la donna più bella del mondo". Gira diversi film, ormai entrati nell'era del sonoro, tra i quali alcuni kolossal, con attori e registi di primo piano, nessuno dei quali però le chiederà di mostrare le pudende davanti alla macchina da presa (in America, si sa, la musica è diversa). Nel '41, già a quota tre mariti, in occasione di una delle tante feste mondane cui partecipa annoiata, incontra il pianista George Antheil, geniale compositore d'avanguardia e omosessuale dichiarato. La Lamarr ne resta estasiata, e vuole conquistarlo a tutti i costi. Pur d'invertire le tendenze eterofobe del musicista, mette in campo l'intero bagaglio personale di tecniche di seduzione, e non passerà molto che pure il cocciuto pesce controcorrente cadrà inerme nella sua rete. Come i coniugi Curie, i due danno allora il via a una torbida relazione a due binari: quello fisico e quello intellettuale. Memore dei disegni criminali del primo marito, la Lamarr intende svilupparne compiutamente le idee e anticipare i nazisti nella fase di realizzazione. Per farlo, si chiudono entrambi in laboratorio, disertando ogni appuntamento mondano, e fra un esperimento di fisica elettromagnetica e un altro di "fisica meccanica", giungono finalmente a enucleare quella che molti anni dopo verrà chiamata "trasmissione a divisione di spettro". Inutile che vi stia a spiegare i dettagli della cosa. Roba di onde radio, campi di frequenza, materia da Guglielmo Marconi, insomma.Internet del resto è pieno di dettagli in merito, e data la mia abissale inferiorità intellettuale rispetto alla Lamarr, non potrei in altro modo fare la mia parte se non ricorrendo a uno squallido "copia-incolla". Vi basti sapere che il brevetto Lamarr-Antheil, se realizzato, avrebbe facilitato assai la vita agli alleati. Il problema fu che le radio di allora andavano a valvole termoioniche e non ancora a transistor, il che rendeva l'idea difficilmente attuabile. Condividendo le sfortune di Leonardo Da Vinci, Hedy Lamarr si trovò suo malgrado più avanti del livello tecnologico della propria epoca. Ma la donna non si dà per vinta, e siccome nutre un sincero fervore per la causa del mondo libero contro il nazismo, si dichiara pronta a rinunciare ai fasti e ai lustrini della sua brillante professione per dedicarsi a tempo pieno alla ricerca. Si reca a Washington, per proporre all'esercito di inserirla nel National Inventors Council, dove spera di poter continuare a lavorare sul suo brevetto col sostegno di uomini e di mezzi. Vestita di un abito di raso color vermiglio, viene accolta da una commissione di generali con risolini e battute pesanti. Lei non si scompone. Mentre espone i risultati degli esperimenti, corredati da documenti e modellini, si accorge che gli interlocutori si scambiano commenti ironici sul suo posteriore. Dopo cinque minuti di monologo il presidente della commissione la congeda con un distratto "le faremo sapere". Ma prima che quella si sia girata sui vertiginosi tacchi a spillo, il militare soggiunge che in tutta sincerità sarebbe risultata molto più utile all'esercito in qualità di sventola ufficiale del fronte occidentale. La Lamarr è delusa, ma siccome nutre un sincero amore per la nuova patria non rifiuta affatto l'offerta, ed anzi si farà in quattro per tenere alto il morale dei soldati. Sua è l'idea di promettere un bacio a chi avesse sottoscritto almeno 25 mila dollari di obbligazioni. In una sola notte riuscirà a raccogliere 7 milioni di dollari. La parentesi da scienziata è da considerarsi ormai definitivamente chiusa. Ma non quella del suo brevetto, che continua a vivere, sebbene ancora coperto da segreto militare. Nel 1962 verrà applicato dalla Marina come sistema di comunicazione a bordo delle navi messe in campo in occasione del blocco di Cuba. Più di recente, decaduto il segreto militare, sarà adottato nella tecnologia wireless, e come chiavistello per impedire la clonazione dei telefonini. La circostanza più sorprendente è che centinaia di altri brevetti si sarebbero susseguiti negli anni sfruttando il principio lamarriano dello "spettro allargato". D'altra parte il destino di Hedy era di vivere da star. E come molte star di Hollywood, per eccesso o per mancanza d'amore, viene presa in tarda età dal tarlo della cleptomania. L'ultima volta che si parlerà di lei, sarà per un furto compiuto in un magazzino di Los Angeles. Ma prima della ingloriosa fine, avvenuta nel 1999 a 86 anni, farà in tempo a ricevere un prestigioso premio scientifico. Il "EFF Pioner", finanziato dalla "Electronic Frontier Foundation", la ripagherà solo in parte dello scarso credito ottenuto in gioventù, e in misura ancora inferiore riscatterà una società di uomini ottusi dal loro atavico complesso d'inferiorità. Perché è molto più facile rendere omaggi a una innocua ottuagenaria, che scoprirsi vulnerabili davanti ai propri limiti e desideri.
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