Deludente la "performance" di Nanni Moretti
Premessa doverosa: questa pagina non sarà una recensione sul film “Caos calmo” di Antonello Grimaldi. Dei contenuti del film, e del film in sé, non ce ne può fregare di meno. Del resto non è affatto per questo scopo che siete casualmente approdati su questo sito, giusto?
A voi e a noi interessa più che altro elucubrare sulla scena di sesso anale che vede protagonisti il prode Nanni Moretti e la bella (ma de che?) Isabella Ferrari.
Dunque. A tal proposito s’è detto veramente di tutto. L’argomentazione più in voga individua nella sodomia di Moretti il segno del suo degrado intellettuale ed identitario, sceso da campione della sinistra impegnata e snob com’era al livello più bieco degli strumenti di marketing cui suole ricorrere, per supplire alla mancanza di idee, l’industria del cinema dozzinale di massa.
Noi tuttavia non crediamo alla malafede di Moretti. Nel suo rinsecchimento intellettivo, questo sì.
Perché Moretti non è più uno splendido quarantenne. Ora è uno squallido cinquantenne. E a cinquant’anni, si sa, per l’uomo scatta puntuale lo spettro del rincoglionimento. E’ statisticamente provato che la classica sbandata per le ragazze venticinquenni da parte di uomini sposati con tanto di prole e buona reputazione cade proprio a quest’età. E non è un caso che l’ideologo dei girotondi si sia messo a fare il sex symbol proprio adesso, fuori tempo massimo, dopo una vita artistica e personale impeccabilmente virtuosa, votata senza compromessi all’impegno e alla passione politica.
Niente calcolo dunque, ma crisi senile; niente metamorfosi, ma eccesso di testosterone nelle cervella.
Più che altro siamo preoccupati per il prossimo film.
______________________________________________
 | Alcune delle sequenze hot |
 | | Con le mèches |
|